|
|
|
Mercoledì 22
marzo
Alphaville
Cineclub
Ore
20,00
Apertura rassegna
“Borges
ed il Tango”,
frammenti e racconto di Jorge Luis Borges
con chitarra e bandoneon di Marcelo Guardiola, lettura di Giorgia
Marchiori e
Alberto Testone.
Presentazione
della rassegna di cinema argentino a cura
di Alphaville Cineclub.
Ore
22,00 Proiezione
del lungometraggio “La Nube”
di Fernando Pino
Solanas (Arg.-Fr.- Germ.-It., 1998, 123')
PRC
“Buenos
Aires y la otra ciudad”, mostra fotografica di
Jose Alfie (orario di visita dal mercoldì
al sabato dalle 17 alle 22).
|
 |
Giovedì
23 marzo
PRC
Proiezioni
dei lungometraggi
Ore
18,00 “La
Esperanza”, regia
Francisco D’Intino.
Ore
20,00 “Familia
Rodante” regia Pablo Trapero.
Ore
22,00 “Valentin” regia
Alejandro Agresti.
Mostra
fotografica di Jose Alfie.
|
 |
|
Venerdì
24 marzo
Alphaville
Cineclub
Ore 19, 00
Reading, frammenti di T. Parodi, M. E. Walsh, José Hernandez
Ore 20,00 Proiezione del
lungometraggio “Raymundo” di Ernesto Ardito e Virna Molina
in
commemorazione del trentennio del golpe militare in Argentina.
PRC
Ore 22,00
Proiezione del lungometraggio “Bar El
Chino” di Daniel Burak
Mostra
fotografica
di Jose Alfie.
|
 |
Sabato 25 marzo
L'Infernotto
Ore 18, 30
Gianni Minà, presenta la rivista
“Latinoamerica”
Alphaville
Cineclub
Ore 20,30 Proiezione del lungometraggio “El delantal de Lili” di
Mariano Galperin.
Ore 21,30 Proiezione del lungometraggio “El viaje” di Fernando Pino
Solanas.
PRC
Mostra fotografica
di Jose Alfie.
|
 |
Domenica
26 marzo
Isola Pedonale del Pigneto
Ore 20,30 Danze
tradizionali argentine, esibizione con
Humberto e Paola,
accompagnamento musicale a cura dei maestri della Scuola popolare di
musica e
danza Pigneto-Tor Pignattara. Performance di Tango con Marcelo
Guardiola e
Giorgia Marchiori.
"Bailanta", festa popolare.
|
 |
GIOVEDI 9 MARZO ORE 21.00
"LASSU'
QUALCUNO MI AMA"
Somebody
Up There Likes Me
USA 1956 - REGIA: Robert Wise
ATTORI: Paul Newman, Pier Angeli, Everett Sloane, Eileen Heckart, Sal
Mineo, Steve McQueen * Ragazzo italo-americano (Rocco Barbella detto
Graziano) dell'East Side di New York, uscito dal riformatorio, diventa
campione di boxe, pesi medi. Ma che fatica! Il trionfo avviene nel 1947
quando riconquista il titolo. Con una tipica recitazione da Actors'
Studio, Newman al suo 3o film fa faville in una parte che era stata
prevista per James Dean. Qualche eccesso romantico – in linea
con il marchio M-G-M – e una buona ricostruzione ambientale
di Little Italy. Nelle efficaci sequenze di pugilato R. Wise sfodera le
sue doti di ex montatore. Oscar per la fotografia di Joseph Ruttenberg
e per le scenografie di Cedric Gibson, Malcom Brown, Edwin Willis,
Keogh Gleason. Scritto da Ernest Lehman e basato sull'autobiografia del
pugile. |
 |
GIOVEDI
2 MARZO ORE 21.00
"CINDERELLA
MAN"
Cinderella
Man USA
2005
REGIA Ron Howard SCENEGGIATURA Akiva Goldsman,
PROTAGONISTI
Russell Crowe,Renée Zellweger, Craig Bierko,Paddy Considine
Paul Giamatti
Ispirato alla vera storia del pugile Jim Braddock che,
nel periodo della Grande Depressione, per sfamare la famiglia
tentò la fortuna con la boxe. Braddock passò velocemente
dalla miseria
alla gloria quando, nel 1935, riuscì a battere in un
combattimento epico di
15 riprese il campione del mondo dei pesi massimi Max Baer. |
 |
GIOVEDI 23 FEBBRAIO ORE 21.00
"ALI"
Alì
USA 2001 - REGIA:
Michael Mann
ATTORI: Will Smith, Jamie Foxx, Jon Voight, Mario Van Peebles, Ron
Silver, Jeffrey Wright, Mykelti Williamson, Albert Hall* Un decennio
(1964-74) nella vita di Cassius Marcellus Clay (1942), poi Cassius X,
infine Muhammad Alì, diviso in 3 atti: 1) nel 1964 conquista
del titolo mondiale dei pesi massimi contro Sonny Liston; 2)
Alì diventa un eroe della Nazione dell'Islam, setta diretta
da Elijah Muhammad, e il portavoce delle lotte degli afroamericani per
i diritti civili che, per il rifiuto di fare il servizio militare,
viene messo al bando; 3) ritorno di Alì sul ring di Kinshasa
(l'allora Zaire) nel 1974 e riconquista del titolo contro George
Foreman, evento già rievocato nel bel documentario Quando
eravamo re (1996). Film epico nella sua totalità, possiede
una dimensione critica che emerge nella 2ª parte, quella
più politica, difficile e complessa. Racconta le
contraddizioni del protagonista e della sua corte; denuncia le
intimidazioni e le persecuzioni del potere politco e sportivo, ma anche
l'uso che la setta di Elijah Muhammad (A. Hall) fa del pugile, vittima
consenziente, e le corresponsabilità nell'assassinio (1965)
di Malcolm X (M. Van Peebles). Come la sequenza iniziale a montaggio
alternato annuncia, c'è uno stretto rapporto tra boxe
(fotografia del messicano Emmanuel Lubezki) e musica (Lisa Gerrard,
Pieter Bourke): la colonna sonora, musica e rumori, è uno
dei suoi punti di forza. Ottimo W. Smith (1968) protagonista, ma
contano anche gli interpreti minori: l'irriconoscibile J. Voight (il
giornalista Howard Cosell), J. Fox (il patetico
“Budini” Brown) e Giancarlo Esposito (padre di
Cassius). Scritto da S.J. Rivele, C. Wilkinson, E. Roth col regista.
Esiste in cassetta Alì: un eroe americano (2000), film-TV
del cubano Ichaso.
|
 |
GIOVEDI 16 FEBBRAIO ORE 21.00
"ROCCO E SUOI FRATELLI"
REGIA: Luchino
Visconti
ATTORI: Alain Delon, Renato Salvatori, Katina Paxinou, Annie Girardot,
Paolo Stoppa, Claudia Cardinale, Corrado Pani, Spiros Focas, Roger
Hanin, Nino Castelnuovo, Adriana Asti, Claudia Mori, Franca Valeri
* Ispirato ai racconti di Testori. Una famiglia di contadini lucani si
trasferisce a Milano negli anni del boom economico e si disgrega,
nonostante gli sforzi della vecchia madre per tenerla unita. Nelle
cadenze di un romanzo di ampio respiro narrativo con ambizioni tragiche
e risvolti decadentistici, è il più generoso dei
film di L. Visconti, quello in cui, con qualche schematismo, passioni
antiche e problemi moderni sono condotti a unità. La
congerie delle numerose e talvolta contraddittorie fonti letterarie
trova ancora una volta il suo punto di fusione nel melodramma, nella
predilezione per i contrasti assoluti. Quella dell'Idroscalo
è una delle più tipiche scene madri di Visconti.
Osteggiato dai politici e bersagliato dalla censura, è il
solo film di Visconti che incassò nelle sale di
seconda e terza visione più che in quelle di prima, in
provincia più che nelle grandi città. Premio
speciale della giuria alla mostra di Venezia. La vicenda giudiziaria
continutò fino al 1966 quando Visconti fu assolto in modo
definitivo. Nel 1969 la censura ribadì il divieto ai minori
di 18 anni e nel 1979 fu allestita una nuova edizione per il passaggio
in TV con altri tagli e taglietti. |
 |
GIOVEDI 9 FEBBRAIO ORE 21.00
"TORO SCATENATO"
Raging
Bull USA
1980 - REGIA: Martin Scorsese
ATTORI: Robert De Niro, Cathy Moriarty, Joe Pesci, Frank Vincent,
Nicholas Colasanto, Theresa Saldana, John Turturro* Sceneggiato da Paul
Schrader e Mardik Martin che si sono ispirati alla sua autobiografia,
è la storia del campione mondiale dei pesi medi Jake La
Motta, detto “il toro del Bronx” per le furenti
capacità di picchiatore, ma soprattutto di incassatore.
Conquistò il titolo nel 1949 contro Marcel Cerdan e lo
cedette a Ray Sugar Robinson il 14 febbraio 1951. Costato quattordici
milioni di dollari e due anni di lavoro, è un violento film
sulla violenza, in cui la boxe è un supporto per il ritratto
di un uomo eccezionale sul ring, ma esemplare, nella sua
normalità, in privato come prodotto avvelenato di una
cultura, di un ambiente, di una società. Di questo mondo,
fondato sulla violenza, M. Scorsese suggerisce la dimensione sociale di
sfruttamento, mostrandone il funzionamento, con acuta finezza. Il
miglior film di ambiente pugilistico della storia del cinema.
Preparatosi alla parte con un puntiglioso allenamento e aumentando di
una trentina di chili, R. De Niro è sensazionale per la
paranoica furia e l'umorismo sardonico con cui s'è calato
nel personaggio. Oscar a lui come miglior attore e a Thelma Schoonmaker
per il montaggio. La splendida fotografia in bianconero di Michael
Chapman, di potenza spettrale, è di una ricchezza cromatica
che il colore avrebbe difficilmente raggiunto. |
 |
GIOVEDI 2 FEBBRAIO ORE 21.00
"HURRICANE"
The Hurricane (2)
USA 1999 - REGIA: Norman Jewison
ATTORI: Denzel Washington, Vicellous Reon Shannon, Deborah Kara Unger,
Liev Schreiber, John Hannah, Dan Hedaya, Rod Steiger, Clancy Brown
* Come e perché l'afroamericano Rubin Carter (1937) detto
Uragano, grande promessa del pugilato (pesi medi), fu arrestato nel
1966 per omicidio plurimo, condannato nel 1967 (con un amico)
all'ergastolo e nel 1988 dichiarato innocente e scarcerato grazie alle
indagini di un giovane nero e di tre canadesi bianchi. Scritto da
Armyan Bernstein (anche produttore) e da Dan Gordon, che hanno attinto
ai libri The Sixteenth Round di R. Carter e Lazarus and the Hurricane
di Sam Chaiton e Terry Swinton. Al di là dei suoi limiti di
film biografico semplificato (il laido, malvagio detective di D.
Hedaya) e didascalico nello svolgimento della sua denuncia civile, il
vecchio N. Jewison, regista liberal, ha firmato un prodotto che ha
“un buon sapore d'antico” (Roberto Escobar),
qualche sequenza di buon cinema (lo sdoppiamento del protagonista in
cella e la recitazione di alto livello di D. Washington). |
 |
GIOVEDI' 26 GENNAIO
ORE 21.00
"QUANDO ERAVAMO RE"
When
We Were Kings USA 1996 - REGIA: Leon Gast
ATTORI: Muhammad
Alì, George Foreman, Don King, Mobutu Sese Seko, Spike Lee,
Norman Mailer. Ricostruzione dell'incontro di boxe,
valevole per il titolo mondiale dei pesi massimi, tra i pugili neri
Mohammed Alì, già Cassius Clay, e George Foreman
a Kinshasa (Zaire) il 30 ottobre 1974. Vinse il primo. Al materiale
filmato da Gast nel 1974 a Kinshasa s'aggiungono le interviste allo
scrittore Norman Mailer, ai giornalisti Georges Plimpton e Thomas
Hauser e al regista Spike Lee che vent'anni dopo commentano
l'avvenimento. Più che sul Mohammed Alì della
realtà, è un film sul mito, sulla leggenda, sul
significato simbolico, sociale e politico di Alì e della sua
vittoria sul nero Foreman che paradossalmente nel 1974
incarnò l'odiato zio Sam, quell'America dei padroni bianchi
che nei secoli avevano ridotto i neri a loro immagine e somiglianza.
All'origine della sua energia coinvolgente c'è il montaggio
(firmato da 4 persone tra cui lo stesso Gast e dal regista Taylor
Hackford), a sua volta basato sulla musica e sul canto di B.B. King,
James Brown, degli Spinners, dei Jazz Crusaders, di Miriam Makeba.
Premio Oscar per il documentario di lungometraggio. |
 |
|