
segretario della Federazione romana del PRC
Roma, 14 febbraio 2008
Caro Massimiliano,
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Ieri abbiamo organizzato un attivo di circolo, molto partecipato da iscritti e simpatizzanti; partecipazione che esprime la preoccupazione per il momento che attraversa il paese e per mantenere viva l' esperienza della Rifondazione Comunista.
Le elezioni di aprile non sono la fine della storia, il loro risultato non può avere come conseguenza ecatombi del tipo: "la fine di ogni ereditá del 900", "la scomparsa della sinistra o del PRC". Il movimento operaio e comunista ha superato prove assai più difficili lungo la sua storia. Tutta la retorica montata attorno a questo dimostra quanto sia necessario il passaggio del congresso per poter determinare il riposizionamento del partito alla luce dell'esperienza della partecipazione nel governo Prodi, l'aggravarsi della crisi sociale e economica del sistema capitalista e la debolezza dei ceti borghesi rappresentati da Prodi & co. Questi non se la sono sentita di trovare nella societá, nella mobilitazione del popolo dell'Unione, la forza che mancava al senato. Il nostro peccato: aver esaltato le reali possibilitá di quel governo.
Abbiamo discusso e concluso che anche se risulta ovvia la necessitá di rinviare il congresso davanti a l'anticipazione elettorale, dobbiamo mantenere l'attenzione attorno a questi temi, anche con elementi polemici riguardo il gruppo dirigente, per arrivare con forza all'appuntamento congressuale in modo che possa servire a un salto di qualitá nell'azione del PRC.
Questa lettera è finalizzata a trasmettere le opinioni, le proposte, le perplessitá e anche le contrarietá da parte dei compagni partecipanti. C'è stata una grande unanimitá attorno alla necessitá della coalizione la sinistra l'arcobaleno, rimarcando però la piena autonomia della nostra iniziativa: volantini, manifestazioni, gazebi, come sinistra ma anche come Rifondazione. Rifondazione deve raccogliere un grande consenso attraverso le preferenze, il tesseramento e il lavoro comune con simpatizzanti e amici del partito.
Una perplessitá forte è la questione del rapporto col PD: alleanza nelle elezioni locali e concorrenza "spietata" a livello nazionale. Alcuni compagni ritengono che sarebbe più chiara la nostra posizione davanti agli elettori se anche noi "corressimo da soli" alle amministrative con un nostro candidato. Altri, invece pensano che mantenere il quadro cittadino e municipale consente di rafforzare le posizioni di Rifondazione e la sinistra, valorizzare quanto si è realizzato e poi costituire un ponte rivolto alla base del PD che a breve andrá a scontrarsi con l'apparato blindato della sua leadership e scoprirá che si tratta in realtá di un contenitore vuoto.
Invece, la contrarietá forte: la candidatura Rutelli alla cittá di Roma. Viene proposta senza il supporto di un confronto programmatico e rappresenta l'antitesi delle "novitá" contenute nel progetto PD enunciato da Veltroni (dov'è tutta questa gente nuova?). Speriamo in un confronto pubblico e trasparente col PD, le "compensazioni" per quel rospone devono essere importanti altrimenti conviene lasciar perdere.
Sicuramente si tratta di problemi riscontrabili in tutta la federazione. Pensiamo che il filo rosso comune di una campagna che comprende atteggiamenti diversi è la proposta del conflitto, la vertenza, il programma alternativo, iniziative tematiche che servano a discutere con l'associazionismo e i comitati proposte finalizzate a trasformare la cittá (le "primarie programmatiche"). Pensiamo che bisogna stabilire punti di grande visibilitá del partito, pensiamo a un gazebo PRC permanente nei principali municipi, con l'assistenza e con materiali della federazione, con la partecipazione di candidati e dirigenti nostri e del resto della sinistra.
Un abbraccio fraterno.
Giorgio Ceriani
segretario del Circolo di Torpignattara del PRC
Al_compagno Fabio Mussi
Al compagno Massimo Cervellini
Al compagno Oliviero Diliberto
Al compagno Fabio Nobile
All'On. Alfonso Pecoraro Scanio
A Riccardo Mastrolillo
Al compagno Franco Giordano
Al compagno Massimiliano Smeriglio
Il Cantiere della Sinistra del VI Municipio di Roma, riunitosi oggi 31 gennaio 2008, ritiene di
dover esprimere il proprio disagio rispetto alla perdurante situazione di "stallo" nella quale versa la
Sinistra in questa fase politica. La nostra iniziale fiducia, rispetto al disegno di riunificazione della
Sinistra, si sta affievolendo alla luce dell'incomprensibile posizione di attesa e di rinvio esplicitata
dalla non decisione dei gruppi dirigenti nazionali. Riteniamo oramai non più rinviabile una scelta
univoca riguardo al futuro delle uniche forze decise a rappresentare la Sinistra in Italia.
Le ripetute dichiarazioni del PD sulla sua vocazione "maggioritaria" rischiano di rendere ancora più
difficile e oscura la soluzione d'una crisi di per sè complessa. E' più che mai importante che la
sinistra si presenti unita e individui alcuni punti di programma fondamentali: salario, sicurezza sul
lavoro, precarietá, casa, ambiente, laicitá e diritti civile e una nuova etica nella politica.
Occorre riprendere e approfondire il lavoro di confronto con i cittadini, di difesa delle
rivendicazioni delle categorie meno protette ed affrontare con serietá e coerenza la campagna
elettorale oramai scontata. Chiediamo un segnale certo, inequivocabile e soprattutto rapido, di
unificazione della Sinistra sia per le liste nazionali che per quelle locali, lasciando da parte
personalismi e ricerca di visibilitá e mettendo al primo posto l'interesse del Paese.
A tal fine il Cantiere del VI Municipio di Roma si ritiene in Assemblea permanente sino a quando
questo segnale non arrivi
Scuola e integrazione: un binomio virtuoso per il futuro dei nostri quartieri
In aumento gli alunni stranieri nelle scuole. L'esperienza esemplare della C. Pisacane
di Francesco Sirleto
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DISMISSIONE DEL DEPOSITO ATAC DI PORTA MAGGIORE - II
"LA MUSICA E' CAMBIATA": IL PATRIMONIO PUBBLICO NON SI SVENDE La mobilitazione cittadina che e' seguita all'assemblea del 27 ottobre ha dato il via alla campagna "La musica e' cambiata". E' un grido di rabbia per dire basta con la svendita del patrimonio pubblico...
Una passante, sconosciuta ai più, chiede di poter intervenire e dal microfono esprime la sua ammirazione per le oltre cento persone che con passione discutono delle trasformazioni che avverranno nel quartiere una volta che lo storico deposito di tram sará dismesso e valorizzato.
Questa opinione meravigliata rende l'idea dell'andamento dell'assemblea che...
Giorgio CerianiSegretario Circolo PRC Torpignattara (Roma)

torpignattara in festa
La recente conferenza di organizzazione della Federazione romana ha approvato, in seduta plenaria,
un emendamento proposto dalla conferenza del circolo di Tor Pignattara sulla modalitá con cui si
può regolare il contributo al Partito da parte dei compagni istituzionali.
Giorgio Ceriani, segretario del circolo Tor Pignattara di Roma
La Federazione Romana PRC sta organizzando un treno speciale per la manifestazione del 17/02/2007 contro l'ampliamento della base USA di Vicenza.
Per prenotarvi potete rivolgervi al circolo Torpignattara tel. 2413265

GIOVEDI' 14 DICEMBRE alle ore 17,00
presso la Sala del Consiglio Municipale a Via dell'Acqua Bulicante, 2 (Piazza della Marranella)
per ragionare nuovamente insieme sul Progetto di Riqualificazione Urbana previsto per Largo Perestrello.
Piero Frontoni
assessore all'urbanistica e alla partecipazione
Municipio Roma 6
PER UN GOVERNO CONDIVISO DEL VI MUNICIPIO
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