{"id":325,"date":"2009-11-06T11:40:39","date_gmt":"2009-11-06T11:40:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.coseperunaltromondo.it\/wordpress\/?p=325"},"modified":"2012-03-22T11:44:30","modified_gmt":"2012-03-22T11:44:30","slug":"verita-e-giustizia-per-stefano-cucchi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.coseperunaltromondo.it\/wordpress\/verita-e-giustizia-per-stefano-cucchi\/","title":{"rendered":"Verit\u00e0 e Giustizia per Stefano Cucchi!"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"http:\/\/www.coseperunaltromondo.it\/wordpress\/?attachment_id=326\" rel=\"attachment wp-att-326\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-326\" title=\"empoli_scritte_cucchi_stefano04\" src=\"http:\/\/www.coseperunaltromondo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/empoli_scritte_cucchi_stefano04-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>SABATO 7 NOVEMBRE 2009 ORE 15 CORTEO CITTADINO A TORPIGNATTARA<\/strong><br \/>\nCONCENTRAMENTO VIA DELL\u2019<strong>ACQUEDOTTO ALESSANDRINO<br \/>\n(angolo VIA DI TORPIGNATTARA) &#8211; bus 409<\/strong><\/p>\n<p>http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=4uBUwuB6S1E<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>La tragica vicenda di Stefano Cucchi sta sconvolgendo la coscienza civile della nostra citt\u00e0 e del paese tutto.<br \/>\nUn giovane uomo di 31 anni \u00e8 stato arrestato dai carabinieri per il possesso di una modica quantit\u00e0 di sostanza stupefacente e viene riconsegnato morto alla famiglia dopo un calvario di sei giorni trascorso tra una camera di sicurezza dell\u2019Arma, il carcere di Regina Coeli e il reparto per detenuti dell\u2019ospedale Pertini.<br \/>\nSul suo corpo gli evidenti segni di un brutale pestaggio, reso di pubblico dominio dalla coraggiosa decisione della famiglia di consegnare alla stampa le foto che documentano l\u2019accaduto.<br \/>\nTanti sono ancora i lati oscuri della vicenda, tanta la voglia di verit\u00e0 e giustizia che sta spingendo alla mobilitazione e alla presa di parola molte persone preoccupate della svolta autoritaria che sta prendendo questo paese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Purtroppo la storia terribile di Stefano Cucchi \u00e8 solo la punta di un iceberg.<br \/>\nChi vive quotidianamente il disagio sociale di questa citt\u00e0 sa bene che non si tratta di un caso isolato. L\u2019uso della violenza contro le persone sottoposte a provvedimenti restrittivi \u00e8 cosa comune, una \u201cprassi\u201d consolidata perpetrata contro soggetti deboli, lontana dai riflettori dei mass media, ignorata da un opinione pubblica in questi anni incattivita dalla retorica della sicurezza e della legalit\u00e0. Come \u00e8 ormai data per scontata l\u2019impunit\u00e0 per coloro che, forti di una divisa e dell\u2019appoggio senza remore del potere costituito, si permettono di tutto.<br \/>\nIn questi giorni stanno venendo alla luce un\u2019infinit\u00e0 di episodi tragicamente simili a quello che ha spezzato la vita di Stefano, episodi che richiamano alla memoria i nomi di Federico Aldrovandi, di Aldo Branzino e dei tanti che sono incappati nella violenza istituzionale ma che non sono assurti agli onori delle cronache perch\u00e9 privi di una famiglia coraggiosa alle spalle, di buoni avvocati, di giornalisti sensibili, di comitati attivi nel perseguire un percorso di verit\u00e0. E tante sono le storie di persone che sono rimaste in silenzio perch\u00e9 sole, spaventate, minacciate.<\/p>\n<p>E\u2019 ora di dire basta. E\u2019 ora di dire mai pi\u00f9 violenza sulle persone detenute; mai pi\u00f9 violenza nelle caserme, nei commissariati, nelle carceri, nei CIE.<\/p>\n<p>E\u2019 anche ora di dire basta all\u2019anonimato di cui godono le forze dell\u2019ordine nello svolgimento del loro servizio, una circostanza che garantisce loro l\u2019impunit\u00e0 nella stragrande maggiorana dei casi.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 anche ora di dire con chiarezza che esistono delle leggi in questo paese che costringono alla detenzione persone che hanno l\u2019unica colpa di essere in possesso di modiche quantit\u00e0 di sostanze stupefacenti: la legge Fini-Giovanardi sulle droghe, la legge Bossi-Fini, il pacchetto sicurezza, strumenti normativi che non fanno altro che riempire le carceri.<br \/>\nProvvedimenti legislativi che riducono le criticit\u00e0 sociali a mera questione di ordine pubblico Tutto ci\u00f2 si verifica in un contesto che non esitiamo a definire di deriva autoritaria e che vede il progressivo restringimento degli spazi di libert\u00e0.<\/p>\n<p>Questa ennesima vita spezzata deve trovare la coscienza civile di questa citt\u00e0 e di questo paese attenta e vigile. E\u2019 per tutti questi motivi che invitiamo tutte e tutti quelli che non rinunciano ad esercitare la loro coscienza critica, a manifestare nelle<br \/>\nstrade del quartiere di Stefano, Tor Pignattara. Per esprimere la massima solidariet\u00e0 alla famiglia, per rivendicare verit\u00e0 e giustizia per Stefano Cucchi e per tutte le persone che subiscono quotidianamente la violenza istituzionale.<\/p>\n<p>VERITA\u2019 E GIUSTIZIA PER STEFANO CUCCHI &#8211; CONTRO L\u2019AUTORITARISMO<\/p>\n<p>da http:\/\/www.forteprenestino.net\/<br \/>\n<strong><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SABATO 7 NOVEMBRE 2009 ORE 15 CORTEO CITTADINO A TORPIGNATTARA CONCENTRAMENTO VIA DELL\u2019ACQUEDOTTO ALESSANDRINO (angolo VIA DI TORPIGNATTARA) &#8211; bus 409 http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=4uBUwuB6S1E La tragica vicenda di Stefano Cucchi sta sconvolgendo la coscienza civile della nostra citt\u00e0 e del paese tutto. Un giovane uomo di 31 anni \u00e8 stato arrestato dai carabinieri per il possesso di una modica quantit\u00e0 di sostanza stupefacente e viene riconsegnato morto alla famiglia dopo un calvario di sei giorni trascorso tra una camera di sicurezza dell\u2019Arma, il carcere di Regina Coeli e il reparto per detenuti dell\u2019ospedale Pertini. Sul suo corpo gli evidenti segni di un brutale pestaggio, reso di pubblico dominio dalla coraggiosa decisione della famiglia di consegnare alla stampa le foto che documentano l\u2019accaduto. Tanti sono ancora i lati oscuri della vicenda, tanta la voglia di verit\u00e0 e giustizia che sta spingendo alla mobilitazione e alla presa di parola molte persone preoccupate della svolta autoritaria che sta prendendo questo paese. &nbsp; Purtroppo la storia terribile di Stefano Cucchi \u00e8 solo la punta di un iceberg. Chi vive quotidianamente il disagio sociale di questa citt\u00e0 sa bene che non si tratta di un caso isolato. 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