{"id":4095,"date":"2013-09-01T08:46:53","date_gmt":"2013-09-01T08:46:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.coseperunaltromondo.it\/wordpress\/?p=4095"},"modified":"2013-09-16T19:29:35","modified_gmt":"2013-09-16T19:29:35","slug":"un-passo-indietro-usa-in-siria-un-colpo-ai-preparativi-di-guerra","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.coseperunaltromondo.it\/wordpress\/un-passo-indietro-usa-in-siria-un-colpo-ai-preparativi-di-guerra\/","title":{"rendered":"UN PASSO INDIETRO USA IN SIRIA: UN COLPO AI PREPARATIVI DI GUERRA"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft\" alt=\"siria\" src=\"http:\/\/www.coseperunaltromondo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/siria.jpg\" width=\"304\" height=\"258\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto era gi\u00e0 pronto, curati gli ultimi dettagli. Dalla Turchia e Libano sono arrivate, nelle ultime settimane, tonnellate di nuovi armamenti ai terroristi tagliagole in Siria, i corsi accelerati degli ufficiali Nato (italiani compresi) erano finiti. Loro dovevano intervenire a seguito dei bombardamenti USA-Nato, che coi missili da lunga gittata contavano di distruggere l&#8217;intera forza aerea siriana. I mezzi, ovviamente, non mancavano, l&#8217;alleanza dei guerrafondai (USA, Gran Bretagna e Francia) poteva contare dell&#8217;appoggio dell&#8217;Arabia saudita e le petromonarchie, di Israele, Turchia. Tutta la potenza economica e militare del pianeta, si direbbe \u201cl&#8217;armata invincibile\u201d. Allora? Cosa li ha fermati? E&#8217; stata la resistenza siriana che non si \u00e8 spaventata per niente, le mobilitazioni nel mondo, il rifiuto di Russia, Cina, i paesi dell&#8217;America Latina e non allineati e, soprattutto, il distacco di una parte della borghesia mondiale che questa volta non se l&#8217;\u00e8 sentita di imbarcarsi in questa avventura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Perfino il pi\u00f9 fedele alleato, il primo ministro inglese Cameron , ha trovato la strada sbarrata dalla mobilitazione popolare (Londra prepara grandi manifestazioni) e del parlamento che ha votato contro. La mozione per la guerra \u00e8 andata sotto di 13 voti, con 30 conservatori che hanno votato contro la risoluzione del governo. Malgrado i guerrafondai abbiano potuto contare, tra i principali sponsor,di Blair che ha cercato in ogni modo di piegare l&#8217;opposizione dei laburisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Affianco agli USA solo i pi\u00f9 fedeli servi: Israele, Turchia, e le petromonarchie gi\u00e0 provate dal golpe in Egitto che le ha viste schierate su diversi fronti. Nello scenario le altre forze erano contrarie e molti, addirittura, attivamente contrarie. I russi hanno schierato la propria flotta e anche i cinesi si sono mobilitati. Insieme hanno fatto capire agli Usa che non credevano alla storia delle armi chimiche , che non sono disposti a stare a guardare e che sarebbero intervenuti perch\u00e9 consapevoli che la guerra in Siria non terminerebbe in Siria. Neanche i governi di destra dell&#8217;America Latina si sono detti favorevoli alla guerra. Il governo argentino, paese che detiene adesso la presidenza del consiglio di sicurezza dell&#8217;Onu, \u00e8 stato chiaro : &#8220;se ne riparla dopo la relazione degli ispettori ONU&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Determinante \u00e8 stato il distacco della borghesia europea (soprattutto tedesca) e giapponese. L&#8217;Italia si \u00e8 risparmiata la guerra grazie alla guida ex DC di Letta; non si sa cosa sarebbe successo, invece, se al governo c&#8217;erano i democratici come Bersani (&#8220;li in Libia abbiamo gi\u00e0 sistemato tutto..&#8221;) o D&#8217;Alema, il distruttore della Jugoslavia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I francesi che sembravano i pi\u00f9 interessati hanno poi abbassato i toni . I francesi che insieme alla coppia USA-GB beneficiano dal nuovo &#8220;equilibrio&#8221; stabilito in quella zona martoriata, dove hanno scaricato una quantit\u00e0 di bombe mille volte superiore a quelle lanciate nella storia delle guerre : la campagna americana in medio oriente, fortemente sostenuta da inglesi e francesi era ed \u00e8 quella di concentrare il potere e il dominio su quell&#8217;area. A contrapporsi sono quei paesi che ancora hanno pezzi importanti dell&#8217;economia nelle mani dello stato. La produzione e commercializzazione del greggio in Iraq, Libia e Siria restano, malgrado elementi di politica liberista che \u00e9 subentrata negli ultimi anni, pubbliche. Addirittura avevano banche pubbliche e una struttura, bench\u00e8 corrotta, che ostacolava l&#8217;espandersi del modello liberista e avevano cominciato a realizzare forniture che scambiavano con l\u2019euro come moneta di riferimento, al posto del dollaro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il fronte mondiale contro l&#8217;attacco in Siria, capeggiato da Russia e Cina ha costretto i paesi europei a fare due conti, si rischiava di restare senza petrolio, senza il gas russo il prossimo inverno e, a su volta, si mettevano a rischio mercati importanti come il cinese. \u201cBusiness is business, dear Obama\u201d .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ulteriore ostacolo per gli USA \u00e8 stata la decisione del governo egiziano di chiudere il canale di Suez al passaggio delle navi da guerra. Il canale, di per se, non \u00e8 utile alla guerra breve e &#8220;chirurgica&#8221; proclamata da Obama; ma siccome la guerra si sarebbe allargata comunque, il passaggio tra Mediterraneo e Mar Rosso sarebbe diventava, poi , di grande importanza. Ma al di fuori da scenari futuri, politicamente il diniego egiziano \u00e8 contro gli impeti bellicosi degli americani e i loro alleati: alqaidisti, Fratelli musulmani, salafiti e seguito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo tentennamento degli USA avr\u00e0 senz&#8217;altro ricadute sul processo rivoluzionario in Medio Oriente e Nord Africa. Sar\u00e0 uno stimolo per il popolo siriano a cacciare definitivamente i criminali che hanno occupato il paese e seminato, dovunque sono passati, devastazioni e morte; per\u00a0aprire una nuova stagione di riforme e partecipazione democratica che possa allargarsi agli altri paesi, come l&#8217;Egitto. Una svolta che annulli le misure liberiste e di privatizzazioni che hanno generato disoccupazione e miseria, e che hanno aperto la strada a provocazioni come quelle sofferte dal popolo siriano. Per la ripresa dello spirito nazionalista e rivoluzionario con il quale questi paesi sono usciti dal colonialismo, rilanciando gli ideali federativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Gli USA non demorderanno e continueranno a montare provocazioni e guerre , ma l&#8217;attuale rinvio crea condizioni per un altro scenario in Medio Oriente, favorevole alle masse e all&#8217;unificazione delle lotte di liberazione nazionale e sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Giorgio Ceriani<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutto era gi\u00e0 pronto, curati gli ultimi dettagli. Dalla Turchia e Libano sono arrivate, nelle ultime settimane, tonnellate di nuovi armamenti ai terroristi tagliagole in Siria, i corsi accelerati degli ufficiali Nato (italiani compresi) erano finiti. Loro dovevano intervenire a seguito dei bombardamenti USA-Nato, che coi missili da lunga gittata contavano di distruggere l&#8217;intera forza aerea siriana. I mezzi, ovviamente, non mancavano, l&#8217;alleanza dei guerrafondai (USA, Gran Bretagna e Francia) poteva contare dell&#8217;appoggio dell&#8217;Arabia saudita e le petromonarchie, di Israele, Turchia. Tutta la potenza economica e militare del pianeta, si direbbe \u201cl&#8217;armata invincibile\u201d. Allora? Cosa li ha fermati? 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