{"id":4401,"date":"2014-02-26T22:22:37","date_gmt":"2014-02-26T21:22:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.coseperunaltromondo.it\/wordpress\/?p=4401"},"modified":"2014-03-20T22:21:58","modified_gmt":"2014-03-20T21:21:58","slug":"degrado-ed-insicurezza-sociale-frutti-avvelenati-della-crisi-del-neoliberismo-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.coseperunaltromondo.it\/wordpress\/degrado-ed-insicurezza-sociale-frutti-avvelenati-della-crisi-del-neoliberismo-in-italia\/","title":{"rendered":"DEGRADO ED INSICUREZZA SOCIALE: FRUTTI AVVELENATI DELLA CRISI DEL NEOLIBERISMO IN ITALIA"},"content":{"rendered":"<h6 style=\"text-align: justify;\"><b><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-4402\" alt=\"PTQ\" src=\"http:\/\/www.coseperunaltromondo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/PTQ.jpg\" width=\"356\" height=\"335\" srcset=\"http:\/\/www.coseperunaltromondo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/PTQ.jpg 356w, http:\/\/www.coseperunaltromondo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/PTQ-290x272.jpg 290w, http:\/\/www.coseperunaltromondo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/PTQ-300x282.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 356px) 100vw, 356px\" \/>PRIMA SOSTA NEL VIAGGIO DELLA DISPERAZIONE<\/b><\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\">I nostri quartieri &#8211; Pigneto, Torpignattara e Quadraro \u2013 dal dopoguerra ad oggi sono sempre stati meta di migranti. Prima le donne e gli uomini del Mezzogiorno d&#8217;Italia a \u00a0cercare fortuna a Roma: pugliesi, calabresi, molisani e siciliani, tra gli artefici dei primi grandi insediamenti abitati da emigrati.<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\">Sotto archi, portici, acquedotti spuntavano borghetti, baracche e costruzioni abusive di ogni tipo. Pi\u00f9 tardi i meridionali sono stati raggiunti dalle donne e dagli uomini dell&#8217;America Latina e dell&#8217;Africa Centrale in fuga da dittature e guerre. Infine, negli ultimi vent&#8217;anni, sono giunti fin qui da tutta l\u2019Africa, dall&#8217;Asia e dall\u2019Europa Orientale. Ad ogni buon conto si fugge\u00a0sempre per gli stessi motivi &#8211; miseria, distruzione, morte &#8211; e si trova riparo laddove \u00e8 pi\u00f9 conveniente stare, logisticamente ed economicamente.<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\">Proprio per questo la nostra zona \u00e8 stata fin da subito meta privilegiata per le enormi masse di migranti provenienti da ogni parte del mondo: ancora negli anni &#8217;80 qui c&#8217;erano molte delle case pi\u00f9 a buon mercato di tutta Roma (senza contare che ci troviamo a pochi minuti dal centro storico della citt\u00e0, meta di affari e lavoro!). Nel nostro territorio oggi si contano oltre 50 etnie, nazionalit\u00e0 e\/o comunit\u00e0, e la loro presenza ne ha radicalmente\u00a0mutato tessuto sociale e colpo d&#8217;occhio. Un esodo complessivamente impressionante, che non poteva essere evitato in alcun modo, e che nella stragrande maggioranza dei casi \u00e8 da addebitare alle politiche imperialistiche, alle ingerenze ed alle guerre degli Stati Uniti e dei suoi alleati occidentali, tra cui l\u2019Italia, per mezzo delle quali si \u00e8 affermato globalmente\u00a0il potere ed il dominio neoliberista (facilitato nel compito dalla caduta dell&#8217;URSS e dei Paesi del cosiddetto socialismo reale). Guerre di dominio, invasioni e colonizzazioni che hanno portato ad una distribuzione sociale ingiusta delle risorse &#8211; con l\u20191% della popolazione che oggi detiene oltre il 60% della ricchezza del pianeta mentre il 99% deve accontentarsi del resto \u2013 ed ai pi\u00f9 massicci fenomeni migratori che la storia contemporanea ricordi. Solo dopo il 2000 quei Paesi latinoamericani avviati al processo della trasformazione rivoluzionaria hanno messo un freno allo sfruttamento delle proprie cittadine e dei propri cittadini migranti: le garanzie date dai Piani di rientro dei Governi di Bolivia ed Ecuador sono riusciti in parte a coprire le spalle dei migranti, che in quel modo possono rivendicare pi\u00f9 diritti senza soffrire i ricatti degli sfruttatori di turno.<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><b>SPECULAZIONE IMMOBILIARE ED ECONOMIA MALATA<\/b><\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\">Con l&#8217;ondata migratoria la speculazione immobiliare, piombata nel frattempo pure sul nostro territorio, non si \u00e8 fatta scrupolo nemmeno di questa povera gente, che a sua volta ha reagito infittendo maggiormente gli spazi abitativi, spesso fatiscenti. Il risultato \u00e8 stato che dove prima stavano a malapena in due, ora stanno in quattro oppure in otto. La densit\u00e0 abitativadel territorio si \u00e8 incrementata ma non i servizi, indistintamente tagliati\u00a0dalle politiche restrittive di centrosinistra e centrodestra. L&#8217;economia sommersa e criminale italiana, assistita da una legislazione di favore, ha fatto il resto, giocando un ruolo di primo piano nell&#8217;emarginazione sociale delle nuove comunit\u00e0 di migranti: lavoro nero, lavoro precario, lavoro insicuro, lavoro duro ed umile, dove il migrante prende comunque meno del lavoratore autoctono, e dove la donna migrante prende meno della donna italiana, gi\u00e0 penalizzata di suo, in salario, diritti e rispetto. Tutta la legislazione riguardante l\u2019immigrazione partorita negli ultimi trent&#8217;anni \u00e8 stata al servizio dei poteri che dominano nell\u2019ombra la nostra economia.<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\">L\u2019abbattimento dei Diritti sociali per gli stranieri ha colpito anche le lavoratrici ed i lavoratori nativi, che a loro volta si sono visti erodere diritti, salari e pensioni, oltre ad avere negato l&#8217;accesso alla casa. Le classi popolari scivolano, migranti ed autoctone, scivolano cos\u00ec verso il basso.<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><b>DEGRADO E SPACCIO SI COMBATTONO MOBILITANDO LA CITTADINANZA<\/b><\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\">Lo scivolamento verso il basso delle classi popolari producono insicurezza sociale e degrado. Nel nostro quartiere le due componenti sono un puzzle formato da tanti tasselli:<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\">1- la componente criminale impunita e dedita allo spaccio di droghe, dal quale derivano episodi di sopraffazione, rapine, bullismo, il contendersi la \u201cpiazza\u201d a suon di pugnalate;<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\">2- lo stato di perenne infelicit\u00e0 che travolge giovani e meno giovani, che vivono con l&#8217;angoscia dell\u2019incertezza del futuro. Precariet\u00e0, disoccupazione, magrissimi compensi provocano ogni forma di disperazione sociale, dal suicidio al consumo generalizzato di ansiolitici e droghe, accrescendo la platea dei consumatori di stupefacenti;<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\">3- l\u2019incuria delle Istituzioni che genera incuria o trascuratezza da parte della Cittadinanza: il caso dell\u2019Ama e l\u2019immondizia \u00e8 emblematico. L\u2019incapacit\u00e0 dell\u2019azienda municipalizzata nel compimento delle proprie mansioni certamente non invoglia la popolazione ad assumere un comportamento pi\u00f9 responsabile nella gestione dei propri scarti e residui.<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\">La soluzione al dramma del degrado sociale ed ambientale non pu\u00f2 che essere la trasformazione rivoluzionaria della societ\u00e0. E&#8217; certamente doveroso applicare misure amministrative e correttive ovunque sia possibile, ma esse, per non restare inefficaci, debbono comunque essere concepite ed attuate nel solco di un traguardo pi\u00f9 alto, per raggiungere il quale \u00e8 indispensabile dotarsi di una nuova maturit\u00e0 sociale, traducibile in:<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><b>1 <\/b>&#8211; maggiore partecipazione popolare e democratica nell&#8217;analisi delle proposte da rendere legge;<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><b>2 <\/b>&#8211; maggiore controllo delle cittadine e dei cittadini nell&#8217;attuazione delle leggi;<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><b>3 <\/b>&#8211; crescita della convivenza solidale e dell\u2019impegno comune per le battaglie sociali pi\u00f9 impegnative finalizzate alla trasformazione sociale.<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><b>APRIAMO UN PERCORSO DI SICUREZZASOCIALE NEI NOSTRI\u00a0<\/b><b>QUARTIERI<\/b><\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\">Nei nostri quartieri sono in aumento i gruppi criminali organizzati dediti ad attivit\u00e0 di spaccio, usura, rapina, prostituzione. Questa condizione, per le cittadine ed i cittadini, non \u00e8 pi\u00f9 sostenibile. Ci permettiamo perci\u00f2 di avanzare alcune proposte che coinvolgano l\u2019intera cittadinanza ed impegnino le Istituzioni, a partire da un auspicabile dibattito pubblico:<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><b>1 <\/b>&#8211; istituzione di una Consulta Municipale per il controllo del territorio e per la sicurezza sociale, costituita dalla Giunta, dalle Associazioni sociali e politiche, dai Comitati, e dalle semplici cittadine-i, che mappi il territorio, indichi e curi con attenzione le zone a rischio, scambi informazioni utili ad intraprendere percorsi per il risanamento sociale e culturale;<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><b>2 <\/b>&#8211; chiusura delle bische clandestine e battaglia politica e culturale contro le slot machine;<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><b>3 <\/b>&#8211; particolare attenzione per lo spaccio delle droghe pesanti, in modo di colpire il traffico a monte della distribuzione al dettaglio;<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><b>4<\/b> &#8211; legalizzazione della produzione, della distribuzione e del consumo della Cannabis, con controllo pubblico e dei consumatori;<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><b>5 <\/b>&#8211; contrasto immediato del \u201cbangla tour\u201d, aberrante pratica di caccia allo straniero, e la violenza sulle donne;<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><b>6 <\/b>&#8211; illuminazione pi\u00f9 efficace delle nostre strade in modo di renderle pi\u00f9 accoglienti e sicure per chi le percorre;<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><b>7 <\/b>&#8211; creare nuove piazze sul nostro territorio, attrezzate di panchine e di tutto quanto occorra per supportare iniziative culturali e artistiche, sportive, ludiche e di semplice socializzazione, con giochi per i pi\u00f9 piccoli;<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><b>8 <\/b>&#8211; immediata applicazione, da parte dell\u2019AMA, della raccolta differenziata;<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><b>9 <\/b>&#8211; istituzione degli educatori di strada, che sappiano aprire un confronto e realizzare dei progetti sociali, in particolare coi nostri giovani, abbandonati e soli davanti al proprio futuro;<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><b>10 <\/b>&#8211; realizzazione di progetti di alfabetizzazione per stranieri e per gli italiani che non hanno completato la scuola dell\u2019obbligo;<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><b>11<\/b>&#8211; predisporre progetti di inserimento sociale, per lavoro ai disoccupati;<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><b>12 <\/b>&#8211; creare cooperative sociali, perch\u00e8 solo il lavoro dignitoso combatte la microcriminalit\u00e0;<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><b>13 <\/b>&#8211; incontri culturali nelle scuole, aperti alla partecipazione delle cittadine e dei cittadini, che mettono in guardia sulle conseguenze dell\u2019uso di droghe e provano a contrastare il bullismo verso i pi\u00f9 deboli, i diversi e le donne;<\/h6>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><b>14 <\/b>&#8211; cittadinanza italiana alle figlie ed ai figli di stranieri nati in Italia ed alle donne e gli uomini migranti che hanno accumulato cinque anni di permanenza nel nostro Paese.<\/h6>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PRIMA SOSTA NEL VIAGGIO DELLA DISPERAZIONE I nostri quartieri &#8211; Pigneto, Torpignattara e Quadraro \u2013 dal dopoguerra ad oggi sono sempre stati meta di migranti. Prima le donne e gli uomini del Mezzogiorno d&#8217;Italia a \u00a0cercare fortuna a Roma: pugliesi, calabresi, molisani e siciliani, tra gli artefici dei primi grandi insediamenti abitati da emigrati. Sotto archi, portici, acquedotti spuntavano borghetti, baracche e costruzioni abusive di ogni tipo. Pi\u00f9 tardi i meridionali sono stati raggiunti dalle donne e dagli uomini dell&#8217;America Latina e dell&#8217;Africa Centrale in fuga da dittature e guerre. Infine, negli ultimi vent&#8217;anni, sono giunti fin qui da tutta l\u2019Africa, dall&#8217;Asia e dall\u2019Europa Orientale. Ad ogni buon conto si fugge\u00a0sempre per gli stessi motivi &#8211; miseria, distruzione, morte &#8211; e si trova riparo laddove \u00e8 pi\u00f9 conveniente stare, logisticamente ed economicamente. Proprio per questo la nostra zona \u00e8 stata fin da subito meta privilegiata per le enormi masse di migranti provenienti da ogni parte del mondo: ancora negli anni &#8217;80 qui c&#8217;erano molte delle case pi\u00f9 a buon mercato di tutta Roma (senza contare che ci troviamo a pochi minuti dal centro storico della citt\u00e0, meta di affari e lavoro!). 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