{"id":5162,"date":"2014-01-12T11:06:27","date_gmt":"2014-01-12T10:06:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.coseperunaltromondo.it\/wordpress\/?p=5162"},"modified":"2015-01-14T20:22:03","modified_gmt":"2015-01-14T19:22:03","slug":"argyris-panagopoulos-intervista-gino-strada-dalla-grecia-ripartira-europa-dei-diritti-e-della-solidarieta","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.coseperunaltromondo.it\/wordpress\/argyris-panagopoulos-intervista-gino-strada-dalla-grecia-ripartira-europa-dei-diritti-e-della-solidarieta\/","title":{"rendered":"ARGYRIS PANAGOPOULOS INTERVISTA GINO STRADA: &#8220;DALLA GRECIA RIPARTIRA&#8217; EUROPA DEI DIRITTI E DELLA SOLIDARIETA'&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><a href=\"http:\/\/www.coseperunaltromondo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Gino-Strada.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5163\" src=\"http:\/\/www.coseperunaltromondo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Gino-Strada-300x300.jpg\" alt=\"Gino-Strada\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.coseperunaltromondo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Gino-Strada-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.coseperunaltromondo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Gino-Strada-290x290.jpg 290w, http:\/\/www.coseperunaltromondo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Gino-Strada-1024x1024.jpg 1024w, http:\/\/www.coseperunaltromondo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Gino-Strada-600x600.jpg 600w, http:\/\/www.coseperunaltromondo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Gino-Strada-50x50.jpg 50w, http:\/\/www.coseperunaltromondo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Gino-Strada.jpg 1860w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u201cBisogna cambiare rotta in Europa per salvare le persone dall\u2019impoverimento, dall&#8217; indigenza e dalla crisi umanitaria. La Grecia rappresenter\u00e0 questo cambiamento quando i suoi cittadini eleggeranno liberamente il loro Governo senza ricatti e pressioni\u201d<\/em>, ha detto ad \u201cAvgi\u201d, dalla Sierra Leone, Gino Strada, il noto chirurgo di guerra e fondatore dell\u2019organizzazione non governativa \u201cEmergency\u201d, riconosciuta dall\u2019ONU. <!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cEmergency\u201d, che ha una forte presenza in Italia, ha portato il suo aiuto umanitario in tredici guerre, tra cui in Iraq,Afganistan, Sudan, Sierra Leone, Cambogia ed Centroafricana. Gino Strada, che ha firmato l\u2019appello degli intellettuali e delle personalit\u00e0 italiane a favore del popolo greco e di SYRIZA, si trova in Sierra Leone per sosteneregli sforzi che \u201cEmergency\u201d sta affrontando contro il virus Ebola, mentre il medico di \u201cEmergency\u201d Fabrizio Pulvirenti che era stato contagiato da Ebola, appena guarito ha detto che torner\u00e0 in Sierra Leone per continuare il suo lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da vent\u2019anni date battaglia per curare le vittime delle guerre e della povert\u00e0\u2026<br \/>\n<\/strong>Sono stati vent\u2019anni pieni, che ci hanno portato a curare pi\u00f9 di sei milioni di persone in sedici Paesi: curiamo una persona ogni due minuti, bene e gratis. Abbiamo costruito centri chirurgici, posti di primo soccorso, un centro di cardiochirurgia, centri per la produzione di protesi e la riabilitazione fisica, un centro di maternit\u00e0. Oggi Emergency lavora in Afghanistan, in Sierra Leone, in Iraq, in Sudan, in Repubblica Centrafricana ed anche in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In questo momento lei si trova in Sierra Leone per affrontare Ebola, dove il virus ha colpito la stessa \u201cEmergency\u201d. Com\u2019\u00e8 in questo momento la situazione in Africa Occidentale?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019epidemia sta ancora galoppando: gli ultimi dati parlano di almeno sessanta nuovi casi di contagio ogni giorno. \u201cEmergency\u201d lavora in Sierra Leone dal 2001, con un centro chirurgico e un centro pediatrico. Oggi gestiamo anche un centro da 100 posti letto per la cura dei malati di Ebola. E\u2019 durissima, ma non potevamo lasciare soli i cittadini della Sierra Leone proprio in questo momento. La dichiarazione di Pulvirenti che torner\u00e0 in Sierra Leone gli fa onore come medico e uomo e ci rende orgogliosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In Afganistan avete curato quasi quattro milioni di pazienti in tutti questi anni. Al momento si parla poco di questa guerra, com\u2019\u00e8 la situazione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo in Afganistan dal 1999. In questo momento abbiamo due centri chirurgici per le vittime di guerra, sfortunatamente sempre pieni. Il 40% dei ricoverati, nell\u2019ultimo periodo, ha meno di quattordici anni. Bambini e ragazzini dilaniati da esplosioni, proiettili, mine. Gli attentati nella capitale Kabul, nelle ultime settimane, sono pressoch\u00e9 quotidiani. Questo \u00e8 il risultato dopo tredici anni di occupazione militare e centinaia di miliardi spesi in guerra. \u201cEmergency\u201d spende i soldi dei cittadini in un altro modo: curando chiunque ne abbia bisogno, bene e gratis, dando lavoro e istruzione a centinaia e centinaia uomini e donne afgane, costruendo diritti tutti i giorni a partire dagli ospedali, i posti di primo soccorso, il centro di maternit\u00e0. Salute, lavoro, istruzione: la nostra idea di pace, che costruiamo senza armi. E costa molto meno della guerra, non c\u2019\u00e8 paragone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lei, insieme a molti intellettuali italiani, ha firmato l\u2019appello di sostegno alle proposte di Syriza e del diritto del popolo greco di votare in piena libert\u00e0. Perch\u00e9 avete preso questa iniziativa di esporvi a livello \u201cpolitico\u201d?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parliamo della Grecia, un paese che confina con l\u2019Italia, che appartiene all\u2019Unione Europea. In \u201cEmergency\u201d tutti noi abbiamo visto con soddisfazione la creazione di tante strutture di solidariet\u00e0 in Grecia, che onorano una societ\u00e0 che cerca di stare in piedi con dignit\u00e0. La crisi ha aumentato le disuguaglianze. La crisi economica e le misure di austerit\u00e0 che molti governi hanno applicato \u201cper combattere la crisi\u201d non hanno le stesse conseguenze per tutti. I ricchi diventano pi\u00f9 ricchi, la classe media scompare e i poveri diventano pi\u00f9 poveri. Invece si salvano le banche, aumentano le code fuori dalle mense per poveri, sono aumentate incredibilmente le persone che non possono pagare per curare se stessi e le loro famiglie. Questo \u00e8 molto chiaro in Grecia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Che conseguenze possiamo trarne allora?<\/strong><br \/>\nChe le politiche di austerit\u00e0 in Grecia, in questi anni, hanno mostrato chiaramente cosa succede quando si mettono i diritti della finanza davanti a quelli dei cittadini. Si salvano le banche e si distruggono le persone, cancellando i diritti. I cittadini greci sono pi\u00f9 poveri, la sanit\u00e0 pubblica ha subito un duro colpo, la disoccupazione \u00e8 aumentata a livelli allarmanti generando disperazione. Bisogna invertire la rotta, riportando al centro della democrazia i diritti delle persone. Dalla Grecia pu\u00f2 partire un cambiamento, pu\u00f2 essere l\u2019inizio di un\u2019inversione di rotta che rimetta la solidariet\u00e0, la democrazia, i diritti al centro della politica europea. I diritti di tutti, non i privilegi di pochi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019Italia rappresenta una eccezione?<br \/>\n<\/strong>No. Anche in Italia riceve un duro colpo il diritto alla salute &#8211; sancito anche nella nostra Costituzione \u2013 che sempre pi\u00f9 spesso non \u00e8 un diritto, ma un privilegio di chi se lo pu\u00f2 permettere avendo le risorse necessarie. Abbiamo aperto il primo Poliambulatorio a Palermo, in Sicilia, nel 2006. Poi Marghera in Veneto, Polistena in Calabria, ambulatori mobili che girano soprattutto nelle campagne del sud Italia, i prossimi apriranno a Castel Volturno e a Napoli. Sono aperti a chiunque ne abbia bisogno. All\u2019inizio pensavamo che avremmo curato soprattutto stranieri cosiddetti \u201cirregolari\u201d, senza documenti, che non si rivolgono alle strutture sanitarie pubbliche per paura di essere scoperti e denunciati. Da subito, per\u00f2, abbiamo cominciato a lavorare con gli stranieri \u201cin regola\u201d, che per mille motivi &#8211; burocratici o amministrativi, di mancata conoscenza dei propri diritti, di mediazione linguistica e culturale &#8211; non riuscivano ad accedere alle cure. Oltre alle prestazioni mediche, una parte fondamentale del nostro lavoro in Italia \u00e8 l\u2019orientamento socio sanitario: capire quali sono le difficolt\u00e0 nell\u2019accesso al sistema sanitario, risolvere i problemi, e fare in modo che possano curarsi l\u00ec dove \u00e8 giusto, nel sistema pubblico. Dopo gli stranieri, hanno cominciato ad arrivare gli italiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chi sono gli italiani che hanno bisogno di Emergency?<br \/>\n<\/strong>I poveri. Pensionati con la pensione minima, i senzatetto, tanti disoccupati: persone che, oggi, non riescono ad affrontare le spese mediche, nemmeno quelle per il ticket sanitario; persone che devono scegliere tra mangiare e curarsi. E non si curano pi\u00f9 con conseguenze molto negative per la loro salute. La crisi economica \u00e8 diventata crisi umanitaria. Dobbiamo emergere dalla crisi per salvare le nostre societ\u00e0 e le persone.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cBisogna cambiare rotta in Europa per salvare le persone dall\u2019impoverimento, dall&#8217; indigenza e dalla crisi umanitaria. 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