{"id":6281,"date":"2020-01-26T19:03:30","date_gmt":"2020-01-26T18:03:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.coseperunaltromondo.it\/wordpress\/?p=6281"},"modified":"2020-02-09T17:48:23","modified_gmt":"2020-02-09T16:48:23","slug":"ven-31-gennaio-cena-a-sostegno-del-baobab-experiece","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.coseperunaltromondo.it\/wordpress\/ven-31-gennaio-cena-a-sostegno-del-baobab-experiece\/","title":{"rendered":"VEN 31 Gennaio &#8211; Cena a sostegno del Baobab Experience"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6282\" src=\"http:\/\/www.coseperunaltromondo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/31gen-baobab.jpg\" alt=\"\" width=\"595\" height=\"842\" srcset=\"http:\/\/www.coseperunaltromondo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/31gen-baobab.jpg 595w, http:\/\/www.coseperunaltromondo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/31gen-baobab-205x290.jpg 205w, http:\/\/www.coseperunaltromondo.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/31gen-baobab-212x300.jpg 212w\" sizes=\"(max-width: 595px) 100vw, 595px\" \/>VENERDI 31 GENNAIO alla Casa del Popolo di Tor Pignattara ci sar\u00e0 una cena di solidariet\u00e0\u00a0 a favore del Baobab Experience.<\/p>\n<p>La serata inizier\u00e0 alle 18,00 con la proiezione di foto relative alla situazione dei migranti, seguir\u00e0\u00a0 un dibattito\u00a0 e alle 20,00 la cena.<\/p>\n<p>Importante la prenotazione 3490837793<\/p>\n<h6><strong>2015\/2017 BAOBAB EXPERIENCE \u2013 CRONISTORIA<\/strong><\/h6>\n<p><strong>Dal 2015 abbiamo sub\u00ecto in totale 18 sgomberi, perquisizioni e identificazioni in cui abbiamo perso donazioni, beni di prima necessit\u00e0, documenti e importanti effetti personali dei migranti, ma non abbiamo perso il senso di necessit\u00e0 di ricostruire un punto di accoglienza e di \u00a0orientamento per persone, ragazzi, famiglie con bambini, o minori non accompagnati che arrivano gi\u00e0 provati da viaggi infernali in una metropoli inospitale e impreparata alle loro necessit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Giugno 2015 \u2013 Centro Baobab<\/strong>\u00a0\u2013 \u00a0Il primo intervento dei volontari, cittadini qualunque di buona volont\u00e0, avviene a via Cupa n\u00b0 5, a Roma, nell\u2019Ex Centro Baobab, dal 2004 punto di riferimento di tanti migranti, sostenuto e poi abbandonato dal Comune di Roma. Dopo lo sgombero della\u00a0Baraccopoli a Ponte Mammolo,\u00a0i migranti che arrivano al Centro sono circa il triplo della capienza massima ma ci si rimbocca le maniche e si trova pasti e vestiti per 200\/500 persone al giorno. E\u2019 un piccolo miracolo vedere le persone agire spontaneamente chiamate dal loro senso civico e dai loro valori di solidariet\u00e0 ma \u00e8\u2019 gi\u00e0 arrivato il freddo quando la polizia sgombera migranti e volontari dal centro e li lascia in strada. Viene allestito il primo presidio che durante l\u2019inverno si dimostra l\u2019unico punto di riferimento utile per i migranti in arrivo a Roma.<\/p>\n<p><strong>Maggio 2016 \u2013 \u00a0Via Cupa, 5<\/strong>\u00a0\u2013 Nonostante le mille promesse delle Istituzioni, sentiamo ancora fortemente necessaria la nostra attivit\u00e0 sul territorio e cos\u00ec all\u2019inizio dell\u2019anno costituiamo l\u2019Associazione \u201cBaobab Experience\u201d. Infatti, passato l\u2019inverno, spuntano le prime tende nella stessa via Cupa, le attivit\u00e0 di volontariato proseguono nonostante le difficolt\u00e0 oggettive della vita di strada cui sono costrette centinaia di persone. Dal giugno 2015 sono 53 mila i migranti che sono passati per il Centro Baobab. Il 95% sono transitanti, non vogliono restare in Italia, vogliono andare, per la maggior parte, nel Nord Europa.<\/p>\n<p><strong>Settembre 2016 \u2013 \u00a0Piazzale Spadolini<\/strong>\u00a0\u2013 \u00a0\u00a0Arrivano di nuovo i blindati della polizia su cui vengono caricati i migranti, i beni buttati, i volontari sparpagliati. Dopo aver girato per il quartiere braccati dai blindati della polizia, migranti e volontari trovano un\u2019isola di pace a Piazzale Spadolini, sul versante est della Stazione Tiburtina. Il 27 Aprile 2017, le forze dell\u2019ordine eseguono lo sgombero anche di questo presidio, operazione accelerata dalla concomitante apertura dei nuovissimi uffici del gruppo BNL-Parisbas.<\/p>\n<p><strong>Giugno 2017 \u2013 Piazzale Maslax<\/strong>\u00a0 \u2013 I migranti si ritrovano in un parcheggio abbandonato dietro la lussuosa Hub della Stazione Tiburtina. I volontari e la rete di Associazioni allestiscono il campo alla meglio con le donazioni dei cittadini ma la necessit\u00e0 e la virt\u00f9 non fermano il penultimo sgombero: la Questura, insieme alla polizia municipale e all\u2019AMA, distrugge tutto ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 al presidio: tende, effetti personali dei migranti (compresi documenti, soldi, foto e ricordi personali), gazebi, armadietti, sedie, tavolini, gli striscioni \u201cRefugees Welcome\u201d e \u201cUnione di tutti i popoli\u201d. Un vero proprio accanimento, per di pi\u00f9 fuori legge in assenza di un\u2019istanza di sgombero firmata da un magistrato.\u00a0La sera stessa di marted\u00ec siamo rientrati nel piazzale e abbiamo iniziato a ricostruire il presidio nonostante la minaccia costante di sgombero. Sgombero che arriva puntuale il\u00a019 giugno, quando dopo aver fatto portare via tutto ci\u00f2 che c\u2019era nel parcheggio, Ferrovie dello Stato su sollecitazione della prefettura, ne blocca l\u2019accesso con cinque barriere di cemento armato dette \u201cNew Jersey\u201d.<\/p>\n<p><b>Baobab Experience resiste nonostante nuove barriere.\u00a0<\/b><\/p>\n<h6><strong>STORIA DI MASLAX \u2013 IL SISTEMA DI DUBLINO E LA \u201cSLOW LIFE\u201d DEI CENTRI DI ACCOGLIENZA STRAORDINARI CHE DEPERSONALIZZA E UCCIDE<\/strong><\/h6>\n<p>L\u2019attuale presidio di Baobab Experience si trova in\u00a0<strong>Pizzale Maslax<\/strong>: sulle mappe non esiste ma abbiamo deciso di ribattezzare da subito quel pezzo di asfalto, per ricordare un nostro amico, la cui storia \u00e8 diventata tristemente simbolica del girone infernale dei rifugiati che arrivano in Europa. Si chiamava Maslax Maxamed, veniva dalla Somalia e aveva 19 anni quando \u00e8 morto. E\u2019 arrivato la prima volta in via Cupa confuso, disorientato ma ancora pieno di speranza. A Ottobre del 2016 era riuscito ad arrivare a Bruxelles insieme a un amico sudanese. L\u00ec, aveva riabbracciato la sorella, partita anni prima.\u00a0A fine Gennaio, per\u00f2, \u00e8 stato rispedito a Roma dalla polizia belga in linea con il\u00a0<b>Sistema di Dublino<\/b>, l\u2019accordo europeo che prevede che il migrante che arriva in Europa sia costretto a fare domanda di asilo nel primo paese in cui arriva.\u00a0Trasferito al CAS (Centro di Accoglienza Straordinario) di Pomezia, ci scriveva, ci chiedeva di andarlo a trovare o a prenderlo per andare a Roma. Ci parlava della \u201cvita lenta\u201d al centro, della mancanza di stimoli e di vera accoglienza.\u00a0Per questo ogni tanto capitava di vederlo passare a Piazzale Spadolini per salutarci e stare un po\u2019 con noi al presidio, soprattutto nelle ore della cena, quando diventiamo tanti. \u00a0Dopo il distacco dalla sorella e l\u2019abbandono nel CAS, Maslax non era pi\u00f9 lo stesso: di fatto avrebbe preferito dormire in una tenda sul marciapiede piuttosto che tornare a Pomezia perch\u00e9 al presidio trovava quell\u2019umanit\u00e0 che al CAS mancava, le interazioni alla pari, i rapporti umani.\u00a0Poi il 16 Marzo abbiamo ricevuto la notizia: Maslax si \u00e8 tolto la vita in un parco pubblico a Pomezia.<\/p>\n<p><b>A chi imputare questo gesto?<\/b><\/p>\n<p>Ci\u00f2 che vediamo \u00e8 che pi\u00f9 del 77% dei richiedenti asilo in Italia sono \u201cospitati\u201d all\u2019interno di centri individuati dalla prefettura, denominati \u201cstraordinari\u201d: in questi centri manca qualsiasi supporto ai migranti, dall\u2019informazione legale ai mediatori culturali. Mancanze di uno Stato che non riesce ad affrontare un fenomeno strutturale, continuando a farsi scudo con soluzioni improvvisate e frettolose, chiamate \u201cemergenza\u201d e basate solo sull\u2019uso delle forze di polizia.\u00a0Abbiamo bisogno di visioni di lungo termine e di ricordare che le Istituzioni non sono solo entit\u00e0 adibite al controllo ma forze sociali che dovrebbero favorire la convivenza ed eliminare le disuguaglianze.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VENERDI 31 GENNAIO alla Casa del Popolo di Tor Pignattara ci sar\u00e0 una cena di solidariet\u00e0\u00a0 a favore del Baobab Experience. La serata inizier\u00e0 alle 18,00 con la proiezione di foto relative alla situazione dei migranti, seguir\u00e0\u00a0 un dibattito\u00a0 e alle 20,00 la cena. 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