🏙️ LA CITTÀ A CHI LA ABITA, NON AGLI AFFARISTI

Il prossimo 23 gennaio, Rifondazione Comunista chiama a raccolta i cittadini, le associazioni e le forze vive del quadrante est per un’ Assemblea Pubblica del V Municipio:

“Roma tra speculazione e diritto alla città. Quale futuro per i nostri quartieri?” 📢 *con la partecipazione dell’urbanista PAOLO BERDINI

Il modello di città che caratterizza Roma è il prodotto di una politica che ha sacrificato la visione pubblica sull’altare delle logiche di mercato. Sotto la retorica della “rigenerazione urbana” e dei grandi eventi, si nasconde un’amministrazione che ha abdicato al proprio ruolo di programmazione per consegnare le chiavi del territorio alla rendita fondiaria e alla speculazione.

Il V Municipio rappresenta oggi uno dei nodi in cui più evidente è la contraddizione tra gli interessi della rendita e i bisogni della cittadinanza, un quadrante spremuto dal profitto e dimenticato dalle istituzioni.

Il quadrante est non è merce: resistenza popolare contro la rendita 🚩

La realtà dei nostri quartieri, dal Pigneto a Centocelle fino a Tor Sapienza, racconta di una metropoli che espelle i propri abitanti storici (soprattutto i più poveri) verso aree più periferiche. La trasformazione di ampie porzioni di tessuto urbano in zone destinate esclusivamente al terziario o alla ricettività turistica e all’offerta di nuovi alloggi per fasce di reddito elevate, sta portando a un aumento insostenibile dei costi della vita e dell’abitare, che le fasce più deboli della popolazione non si può permettere.

Questo processo non è un fenomeno naturale, ma il risultato di scelte precise che hanno rinunciato al controllo pubblico. L’urbanistica è stata ridotta a una serie di deroghe e varianti a favore dei privati, mentre la pianificazione dei servizi – trasporti, verde, scuole – resta ferma a standard del passato. Dalla Prenestina alla Casilina, subiamo una duplice aggressione: la speculazione selvaggia che trasforma l’identità popolare in merce e un degrado infrastrutturale che condanna chi vive del proprio lavoro a una marginalità sociale e geografica.

🚫 Stop alla gentrificazione espulsiva: Dal Pigneto a Centocelle il diritto all’abitare è calpestato da affitti proibitivi. La città non è un bancomat per le piattaforme turistiche: esigiamo la ripresa della città pubblica attraverso tutele per i residenti e un piano straordinario di edilizia residenziale pubblica.

🏢 Contro il cemento mascherato da “Green”: È inaccettabile che si continui a costruire mentre migliaia di metri cubi di patrimonio pubblico restano vuoti o inutilizzati. La nostra urbanistica mette al centro il riuso dell’esistente per restituire la città come bene comune: scuole, presidi sanitari e spazi culturali sottratti alla logica del profitto.

🌿 L’ambiente è conflitto sociale: Difendere l’area dell’Ex SNIA Viscosa e pretendere la tutela integrale del Monumento Naturale non è un vezzo estetico, ma una battaglia politica contro la cementificazione dell’ultimo polmone verde. È la lotta per la salute contro la rendita parassitaria.

🚆 Mobilità come servizio, non come ferita: Rifiutiamo la logica di progetti autoreferenziali che strumentalizzano il bisogno di trasporto pubblico per imporre interventi invasivi che smantellano la vivibilità dei quartieri. Il disegno di una nuova tranvia non può tradursi in una forzatura urbanistica che altera gli equilibri del quartiere e ignora le reali necessità di chi abita e lavora nel quadrante. Esigiamo una mobilità che sia strumento di ricucitura e non un’operazione d’immagine che aggrava il caos urbano a scapito dei residenti: la pianificazione deve tornare nelle mani dei cittadini e dei comitati.

La nostra alternativa ✊

Non siamo qui per gestire l’esistente, ma per ribaltarlo. L’urbanistica che proponiamo è un atto di giustizia sociale: significa togliere potere ai costruttori per restituirlo ai consigli di quartiere, ai comitati e a chi il territorio lo vive e lo respira ogni giorno. Vogliamo una realtà dove il valore non sia misurato dal profitto di un investitore, ma dalla dignità di chi la abita.

Parlare di “diritto alla città” significa rimettere al centro l’interesse collettivo. È necessario invertire la rotta: il recupero del patrimonio esistente deve diventare l’unica strada percorribile, bloccando ogni ulteriore espansione edilizia che sottrae suolo e identità.

Una città che funziona è una comunità che riduce le distanze e garantisce a tutti l’accesso a servizi di prossimità.

Riprendiamoci la città. Quartiere per quartiere, strada per strada. 🚩

PARTECIPA E LOTTA CON NOI:

📅 *23 Gennaio – Ore 17.30 *

📍 Municipio V – Via di Torre Annunziata, 1 – Piano -1

Partito della Rifondazione Comunista

Federazione di Roma – Circoli del V Municipio

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